MOUSEHOUSE ENTERTAINMENT

Topo che indossa un cappellino bianco ,giacca nera e occhiali da sole, su sfondo giallo

IL PERCHE' DI UN SUCCESSO

Siamo con la Mousehouse Entertainment, la divisione creativa del marchio Hightown. A loro chiediamo di parlarci dell’anima del marchio e del processo creativo che sta dietro la loro rivoluzione stilistica.

Mousehouse: Mah…sa com’è…noi pensiamo che a tendere, l’essere umano si troverà di fronte a una scelta ineludibile: Comprare abbigliamento o regalarsi HIGHTOWN?

Noi sentiamo una grande responsabilità nei confronti di questo scenario.

Ciondoliamo tutto il giorno in attesa dell’ispirazione e questo trascende la normale aspirazione creativa. Atteggiamento poi del tutto legittimo non crede?

-Si…forse…

Mousehouse: Ma guardi con un esempio è molto più semplice: Prenda un piano inclinato e col pensiero ci faccia rotolare una biro blu senza tappino. Adesso la fermi e scelga una carta. Senza guardarla. Ora dica 33 e vedrà che il numero è sbagliato.

E’ da un conflitto simile a questo che nasce HIGHTOWN.

E’ un altro big bang, se mi permette il paragone.

-Ok, e funziona?

Mousehouse: Quasi mai per nostra fortuna ma non è questo il punto.

Il nostro processo creativo vede oltre la normale parvenza. Mistifica gli spazi e rasterizza coordinate cosmiche per condensarle sul latte versato. Naturalmente con tutta la passione, la tenacia e l’audacia empirica che si è trasmessa di generazione in generazione e nei secoli dei secoli amen.

-Cioè?

Mousehouse: Cioè cioè… lei istiga alla rivelazione della vera essenza del patrimonio fondante sul quale è costruita tutta l’architettura prospettica che di fatto, si può tradurre facilmente anche in altre lingue. E capisce bene che tra i miei compiti c’è anche quello di proteggere il Know How di un lookbook che si svincola dalla classica capsule prèt-à-porter mirata unicamente alla rappresentazione di palette colori e di secchielli di trame e orditi supercool  inneggianti al vintage evergreen o paradossalmente all’urban minimal di uno streetwear da fotoshooting.

-E come fate ad accordare la vostra personalità con le nuove tendenze?

Mousehouse: Questa è una bella domanda, formulata bene, con senso e belle parole ma non è assolutamente pertinente, visti i presupposti. Ma le risponderò lo stesso e lo farò con rinnovato entusiasmo.

E’ chiaro che il futuro va verso un evoluzione dove saremo tutti biondi con gli occhi azzurri oppure neri e ricci con le basette. Ma la vera moda sarà il pelato che tirerà davvero di brutto. Questo è quello che i nostri modelli matematici prevedono nello specifico nella linea uomo.

Quindi converrà anche lei non siamo solo fantasia più, allegria più più.

Forse abbiamo anche degli algoritmi da qualche parte in magazzino ma già cosi, vede che ci basiamo su solide argomentazioni.

A lei potrebbe sembrare una cosa facile, ma provi ad imparare a memoria questa conversazione senza le vocali. I nostri creativi non lo fanno e questo li rende assolutamente liberi.

-Quindi se dovessimo…

Mousehouse: Mi scusi se la interrompo. Ho già capito dove vuole arrivare. Cosa vuole che le dica. E’ così e basta. E’ li da vedere e francamente ho paura che mi chiuda la Carrefour oltre al fatto che continuando non credo potrei dire molto di più di quello che ho già detto. La Mousehouse ha sempre sostenuto la chiarezza e la coincidenza dialettica.

-Si si, direi che può bastare. E’ stato un piacere potervi conoscere meglio.

Grazie Mousehouse.

Mousehouse: Grazie a voi. Dove pubblicate l’intervista?

-Sul sito

Mousehouse: Ah ok.